Cercate opali sotto terra a Coober Pedy

Cercate opali sotto terra a Coober Pedy

Scoprite perché avviene tutto sotto terra nella capitale mondiale dell’opale.
C’è un’atmosfera rilassata e affabile a Coober Pedy, dove 3.500 abitanti di 45 diverse nazionalità si sono letteralmente rifugiati sotto terra per sfuggire alle temperature roventi dell’outback. La maggior parte degli abitanti lavora nelle miniere di opali, ma questa eccentrica comunità sotterranea, dove non mancano una chiesa, hotel e un campo da golf privo d’erba, ha reso il turismo il secondo settore più importante. 

Scoperta nel 1913 dal quattordicenne Willie Hutchinson, Coober Pedy trae il suo nome dalle parole aborigene kupa (uomo non iniziato o uomo bianco) e piti (buco). Oggi le sue 70 miniere occupano quasi 5.000 chilometri quadrati e producono la maggior parte degli opali del mondo. 

È il luogo giusto per mettersi a caccia di opali, incontrare persone di tutto il mondo nelle loro case sotterranee e ammirare una galleria d’arte nel sottosuolo. Indossate un elmetto protettivo ed esplorate la storia di Coober Pedy in una miniera abbandonata divenuta ora museo. In alternativa, rivivete i tempi in cui si usavano picconi e pale per scavare nelle miniere cunicoli labirintici, nelle cui pareti sono tuttora visibili filoni di opali.

Quando vi avventurate in superficie, ammirate gli scenari apocalittici della zona e una parte della recinzione più lunga del mondo. Soprattutto, non perdetevi il cielo dell’outback di notte, quando le stelle brillano più degli opali.  

In breve

Come arrivare a Coober Pedy

Voli internazionali collegano Adelaide al resto del mondo. Da lì, Coober Pedy può essere raggiunta in pullman o in auto.  

Quando andare
I mesi fra aprile e ottobre sono i migliori per resistere al clima desertico dell’outback dell’Australia Meridionale. D’estate, il caldo può essere insopportabile.

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