Tasmania, una vacanza da ricordare

Tasmania, una vacanza da ricordare

'Non c’è niente come ammirare un tramonto in compagnia di buoni amici, ogni personalità diversa come il mare, il sole e la sabbia, ma insieme un ricordo indelebile.'

Divertimento, amici e l’alba su una spiaggia candida: niente a che vedere con la vita dedicata agli studi “noiosa e decisamente folle” di Raja in Malesia. Raja e i suoi tre amici avevano appena concluso un altro difficile semestre nel corso di laurea in architettura e volevano assolutamente una vacanza. Scelsero di comune accordo la Tasmania, con la sua natura incontaminata e i ritmi rilassati, quale posto ideale per una pausa dallo studio.

“La vacanza fu memorabile perché la compagnia e la meta scelta erano complementari tra loro. La vacanza inizialmente era un semplice viaggio in auto, ma finì con il consolidare la nostra amicizia, nonostante fossimo di nazionalità diverse e avessimo opinioni differenti. Insieme ci siamo sentiti uniti ed equamente stupiti a fronte della bellezza mozzafiato della natura della Tasmania”, commenta Raja.

Raja e le sue amiche trascorsero la maggior parte della vacanza nei dintorni di Hobart di cui apprezzarono particolarmente l’architettura storica, essendo appassionati di fotografia. Scattarono ottime foto di Salamanca Place con le sue strade acciottolate e i magazzini di epoca georgiana. Scalarono anche il frastagliato monte Wellington, battuto dal vento, fotografando i panorami scenografici di Hobart e del fiume Derwent. Tornati a valle, gli amici degustarono quello che Raja ha descritto come “uno dei migliori fish & chips” della sua vita in un negozietto vicino al lungomare di Hobart.

Inizialmente Bruny Island non faceva parte dell’itinerario, ma Raja e i suoi amici decisero di recarvisi dopo aver scoperto che si trova a breve distanza in auto e battello da Hobart. Avevano inoltre trovato accattivante la descrizione dei paesaggi: campagne verde smeraldo, scogliere a picco, foreste bordate di felci, spiagge incontaminate e brughiere sul litorale. Fu qui che Raja scattò la foto inviata per il concorso “Non c’è niente come l’Australia”, divenuta simbolo dell’essenza di quella vacanza.

“Trascorremmo la notte sull’isola per vedere l’alba e scattare altre foto mentre giocavamo in spiaggia. Per dirla in tre parole, fu una piacevole sorpresa”, commenta Raja, che ricorda anche di aver scambiato due chiacchiere con la gente del posto mentre aspettava il battello per rientrare.

Dopodiché il gruppo si spinse lungo la costa est fino a Wineglass Bay nella penisola di Freycinet. Nonostante non siano riusciti a vedere il celebre tramonto dal punto di osservazione panoramica, Raja e i suoi amici sfruttarono questi momenti per ritrovare il legame con la natura e riavvicinarsi tra loro.

Senza dubbio fu un bel cambiamento rispetto alla routine quotidiana di studentessa di Raja, che, come lei stessa descrive, consiste nello “stare incollata al computer e vivere senza orari per mangiare o dormire”.

Per la sua “prossima grande avventura australiana” Raja è determinata a “entrare nella famosa Opera House di Sydney e vedere il Sydney Harbour Bridge”. Dopodiché vuole scoprire l’Australia “capitolo per capitolo, come in una grande storia d’amore”.



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